Meteo Fine Febbraio 2017: Caldo o Freddo

Il periodo intorno a San Valentino sembra aver dato un poco di tregua agli Italiani visto che nella maggior parte della Penisola le temperature medie si erano alzate ed erano tornate quantomeno nella norma, così come si è visto anche un poco di sole.

Niente anticipo primavera 2017

Qualcuno aveva già parlato di un anticipo della primavera 2017 ed in molte località del sud la settimana di San Valentino ha visto già termometro sopra i 20 gradi. Per la felicità di molti che proprio nel Mezzogiorno erano rimasti colpiti più duramente da un maltempo anomalo in regioni in cui di solito le temperature sono miti e che quest’anno invece hanno avuto un mese di gennaio all’insegna dell’allerta meteo. Clima che ha portato danni all’economia, danneggiando l’agricoltura, i trasporti, edifici privati ed infastrutture. Purtroppo però l’instabilità continua e continueremo per qualche settimana a guardare un meteo cangiante ed imprevedibile.

Freddo Febbraio 2017

Cosa aspettarsi per le prossime settimane?

Purtroppo le notizie non sono rosee: già dal fine settimana del 17-18 febbraio i meteorologi hanno previsto un calo termico di qualche grado ed una perturbazione che riporterà la neve sugli Appennini. Insomma un nuovo blitz di un inverno che non accenna a finire. E non è finita qui perché secondo un altro modello più a lungo termine anche la settimana del 25 febbraio 2017 sarà caratterizzata da un fronte nordatlantico che porterà vento freddo, piogge e temperature verso il basso.

Insomma quest’anno non si riesce a stare in pace.

Quando arriverà la Primavera?  Tutti vorremmo un inverno che si concluda nei tempi normali sperando che non duri più del dovuto, visto che è già iniziato in anticipo, e magari che finisca “in bellezza” dandoci delle settimane di tregua e tempo mite per abituarci al’innalzamento delle temperature.

E per Marzo cosa sappiamo?

Sappiamo tutti il detto “Marzo è pazzerello, esce il sole e prendi l’ombrello”. Probabilmente quest’anno il mese di marzo non sarà da meno, anzi probabilmente i cambi saranno ancora più estremi e si passerà dagli anticipi di primavera ai ritorni di inverno.

Le analisi del momento propongono per il lungo periodo previsioni verso un marzo 2017 freddo.

Per la gioia degli amanti della neve, della settimana bianca, e di chi può permettersi di passare parte del tempo a casa sotto le coperte a godersi il freddo, marzo potrebbe essere un ritorno dell’inverno in piena regola agli esordi, per lasciare spazio alla primavera solo alla fine del mese. Insomma un marzo in linea con le aspettative di mese pazzo e di cambi repentini.

 

Meteo in Italia

Allerta Meteo Inverno 2017!

L’inverno e il 2017 hanno sorpreso gli italiani con il meteo.

Pochi giorni dopo Capodanno è calato sull’Italia il gelo che ha portato nevicate a bassa quota, gelate, temperature più basse della media e disagi.

Triste coincidenza è stato il freddo inusuale e nevicate come non se ne vedevano da mezzo secolo nelle zone colpite dal terremoto nel Centro Italia. Così come anche le regioni dell’estremo Sud hanno visto gelate e nevicate sulle coste.

Alla neve si è sostituita la pioggia che ha causato inondazioni in Calabria e Sicilia. Complice il dissesto del territorio, l’abusivismo e i servizi carenti, l’Italia è preda delle calamità perché non si fa prevenzione e raramente si riesce a intervenire in tempo.

Un gennaio 2017 quasi sempre grigio, freddo gelido e diverse allerte meteo ci lascia con un dubbio?

Come prevede il meteo per febbraio 2017?

Il mese è appena iniziato ma le voci sono discordi: c’è chi annuncia irruzioni fredde, chi parla della normalizzazione del clima. Si parla di normalizzazione perché per il Centro e Sud Italia questo è stato uno degli inverni più freddi degli ultimi 200 anni.
Il mese di febbraio, almeno per gli inizi non prevede nessuna irruzione violenta e quindi nessuna nuova allerta meteo. Le temperature saranno invernali ma in rialzo, e torneranno ad essere nella norma, così come le regioni meridionali avranno giornate invernali con temperature che sfiorano i 20 gradi, cosa comune al Sud negli inverni “normali” appunto. Il rialzo delle temperature per la prima settimana di febbraio toccherà tutto il Paese, anche se poi a metà mese dovrebbero tornare fronti freddi da est portando ancora pioggia, vento e neve.

Anche in questo caso però, almeno per le prime due settimane di febbraio si tratterà di freddo normale, con nevicate al sud solo in montagna e pioggie che non dovrebbero portare nessuna allerta meteo nel breve termine.

E dopo?

Per la seconda metà di maggio c’è invece chi azzarda previsioni a lungo termine con un nuovo gelo a fine mese ed un inizio di marzo di nuovo invernale. C’è chi chiama in causa il Burian, chi  scomoda modelli climatici di mini-era glaciale, chi dice che invece anche questo freddo estremo è alla fine colpa del riscaldamento globale.

Non sappiamo se ci saranno nuove allerte inverno 2017 e le previsioni che vanno oltre i 10 giorni di solito danno poco margine di probabilità.

Ecco quello che possiamo dire adesso è cosa è successo nelle settimane passate e cosa ci fanno capire questi modelli sul futuro.

Cosa è successo a Gennaio? Cosa è il Burian?

Il Burian è un vento freddo che si origina nelle steppe tra Siberia e Russia. Durante l’autunno il suolo in quelle zone si raffredda in modo repentino generando masse d’aria fredda e densa che si sposta da nord-est. Questo vento può facilmente scavalcare gli Urali e farsi sentire in Europa centro-settentrionale ed a volte anche se non molto spesso, anche sulle coste Italiane.

Quando il Burian passa per il Mediterraneo non solo porta con sé aria fredda e gelida e nevicate sulle coste, ma, incontrando l’aria più calda ed umida del nostro mare, diventa instabile ed esplosivo dando luogo a ciclogenesi spaventose, come quelle che abbiamo visto nelle settimane scorse.

Il Nino e la Nina

Il 2016 è stato definito l’anno più caldo da quando abbiamo iniziato a studiare il clima. Chi si aspettava un 2017 così? Eppure già un anno fa qualche meteorologo aveva avvisato che se grazie al nino avremmo avuto un inverno 2016 molto mite (così è stato) ed un anno con temperature elevate, l’anno successivo con la Nina avremmo pagato le conseguenze contrarie.

La Nina, secondo alcuni esperti, ha scombussolato le fasi invernali: mentre di solito il freddo intenso dalle nostre parti si manifesta tra febbraio e marzo, quest’anno è arrivato prematuramente tra Dicembre e Gennaio.

Questo fa sperare che febbaio e marzo quindi si mostrino “nella media” come avrebbero dovuto essere dicembre e gennaio, ed anzi mostrando temperature più miti del solito.

Nuova Allerta Meteo con il Burian?

Alcuni mereorologi insistono sul fatto che la Nina abbia allontano i flussi atlantici che tengono solitamente dominano nel mese di Dicembre-Gennaio e che generalmente in Italia danno una fine autunno ed inizio inverno tendenzialmente miti, sopratutto sulle coste. Il “rimescolamento” della Nina ha allontano le correnti atlantiche e permesso l’arrivo da est del Burian. Alcuni modelli a lungo termine lasciano prevedere un ritorno del Burian dopo la prima decade di Febbraio, ma ancora i meteorologi non sanno dire se colpirà prevalentemente il Nord o di nuovo il Sud. Quello che è certo è che le regioni Adriatiche sono le più a rischio emergenza freddo visto che sono immediatamente esposte al vento dell’est.

Non possiamo dire quanto affidabili siano queste previsioni: di solito i modelli oltre 10 giorni sono poco precisi, c’è da dire però che nelle ultime settimane i meteorologi avevano visto giusto ed il grande freddo di questo inverno era già stato anticipato molti mesi fa.

Cosa sappiamo della Primavera 2017 e dell’Estate?

Di solito la credenza popolare sostiene che quando l’inverno è molto freddo, l’estate poi è molto calda. A volte è così, altre volte ci si sente portati a crederlo perché proveniendo da mesi più freddi della norma sentiamo molto di più il caldo.

Non esiste il modello scientifico “inverno freddo – estate calda” . Alcune ipotesi recenti parlano di un marzo ancora freddo, molto più pazzo dei soliti mesi di marzo a cui siamo abituati, con momenti freddi e nevosi sopratutto a Sud, ma forse dopo questa fase ci sarà un riscaldamento repentino e una primavera anticipata.

Se questa ipotesi dovesse essere corretta allora si potrebbe pensare che l’inverno gelido passera velocemente ad una primavera anticipata e che probabilmente l’irruzione dell’estate sarà altrettanto precoce. Insomma la credenza popolare verrebbe confermata.

Il National Oceanic and Atmospheric Administration, NOAA, centro studi del governo USA sul Clima, prevede una stagione estiva calda e con temperature sopra la media da giugno, poi luglio ed agosto dovrebbero essere fresche e piovose almeno in nord europa mentre il Mediterraneo dovrebbe mantenersi su temperature normalmente estive.

 

Fenomeni climatici violenti: cosa li causa?

 

Se ci pensate 10-15 anni non era così comune sentire tutte queste allerte meteo. Gli eventi climatici catastrofici erano rari e non c’era una allerta meteo, allerta neve in pianura, allerta bomba d’acqua, allerta freddo….praticamente ogni due settimane come adesso.

Saremo diventati paranoici? Colpa della diffusione capillare dei media e dei siti internet e dell’allarmismo su cui si specula?

Probabilmente no. Sicuramente Madre Terra ci sta dicendo qualcosa. Il fatto che il 2016 sia stato l’anno più caldo della storia recente non si deve solo al nino: il fenomeno del riscaldamento globale causato dalla mano umana è una teoria accettatata dalla maggioranza degli studiosi. Da moltissimi anni ci avvisano che l’effetto dell’uomo sul clima (emissioni di gas serra) e sul territorio (riduzione delle foreste e dei boschi, cementificazione) avrebbero aumentato situazioni climatiche estreme e manifestazioni violente degli elementi atmosferici.

Che poi, è anche vero che la temperatura terrestre dipende dall’attività solare e che alterniamo fasi più calde e fasi più fredde, come ere glaciali o mini ere glaciali, non si può negare. Tuttavia l’attività umana ha un effetto in tutti i cicli naturali e quasi mai è un effetto negativo.

Ripristinare il nostro pianeta forsa non possiamo farlo ma dobbiamo imparare a convivere con il clima, evitare di fare più danni, sistemare dove possiamo e progettare tutto in modo da prevenire perdite troppo gravose, sia di vite umane sia economiche, quando il clima decide di manifestarsi con troppo caldo o troppo freddo, troppa pioggia o troppa neve o siccità.